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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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Legnano vittorioso per il Vajont

Allo Stadio Mari grande partita del Legnano nel fango contro il Sancolombano per il Campionato d’Eccellenza, partita vittoriosa e ricordo della tragedia del Vajont con la speciale maglia commemorativa voluta dall’Ambasciatore Lilla Giuseppe Calini. Altri risutati della giornata calcistica in serie D

Legnano vittorioso per il Vajont

Legnano- Allo Stadio Mari grande partita del Legnano nel fango contro il Sancolombano per il Campionato d’Eccellenza, partita vittoriosa e ricordo della tragedia del Vajont con la speciale maglia commemorativa voluta dall’Ambasciatore Lilla Giuseppe Calini.

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AUGURI

Natale 2017 | Comitato Sopravvissuti Vajont

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Crico o Vajont?

 

Crico o Vajont?

 

Che dire : oltre a Gardaland con bandierine colorate e palloncini, sinonimo di bellezza, e felicità (???) su in diga, ora arrivano al punto di aggiungere anche il Circo con equilibristi e funamboli ......ora arriveranno anche gli elefanti ????

Ma chi è quello sconsiderato, e mi limito, a dare il permesso a questa serie di nefandezze in un luogo che è sacro ??? Tutto per quattro soldi ? Tutto per ingrassare le tasche di chi ha già preso in abbondanza ???Ma quando si renderanno conto di quello che fanno ?? di come stanno sporcando, sottovalutando e mistificando la memoria della Tragedia ??? o pensate che si onorino le vittime solo il 9 ottobre girando con la fascia tricolore e la faccia contrita per dare dignità a coloro che sono morti e a coloro che dopo 54 anni stanno ancora piangendo la loro morte e la mancanza di giustizia ???

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Micaela e il veleno dei ricordi

 

Micaela e il veleno dei ricordi

La bambina sul letto d'ospedale sulla sinistra è Micaela Coletti a 12 anni, che riceve la visita della principessa Titti di Savoia.

Quella sulla destra è sempre lei, oggi, a Longarone, dove vive da quando è nata.
La sua storia mi è tornata in mente qualche giorno fa dopo aver ascoltato "Veleno", lo straordinario  podcast di sette puntate su Repubblica.it che racconta la vicenda di 16 bambini della bassa modenese, sottratti per sempre 20 anni fa alle loro famiglie in seguito alle accuse mosse dagli stessi bambini ai loro genitori di essere dei pedofili satanisti e, per questi motivi, incarcerati per anni.
Un'inchiesta drammatica, basata su una serie di racconti dei bambini che, in seguito, si sono rivelati completamente falsi. Non c'erano mai stati riti satanici, sgozzamenti di animali, infanticidi e altri riti.
Alla base di tutto c'era quello che viene tecnicamente chiamato il "falso ricordo".
Così Pablo Trincia, autore dell'inchiesta, sintetizza:

"Gli psicologi studiano questo fenomeno da anni per stanare la grande "bestia nera" della nostra memoria: il falso ricordo. Un ricordo non è mai una fotografia precisa del passato, è più simile ad un disegno fatto da noi. Il ricordo infatti è plasmato dalla nostra visione del mondo, dalle nostre esperienze passate, dal momento che stiamo vivendo e dall'immaginazione, che può contaminarlo. A volte solo nei dettagli, ma altre in maniera talmente radicale da creare memorie di eventi che non abbiamo mai vissuto".

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2018  Comitato Sopravvissuti del Vajont - Longarone  -  graphic by LABC di Romano d´Ezzelino