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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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PER NON DIMENTICARE

9 OTTOBRE 1963 - 9 OTTOBRE 2016

 
Micaela Coletti
Marzo 2016: La pièce teatrale "il Vajont di Tutti da Longarone a San Giuliano...riflessi di speranza" dell'Associazione Culturale Ouverture, regia di Andrea Ortis, va in scena al Teatro Savoia di Campobasso.

Nella tre giorni antecedenti allo spettacolo, una donna: forte, combattiva, al contempo fragile, racconta la sua testimonianza agli studenti degli Istituti scolastici di Campobasso: Micaela Coletti sopravvissuta alla strage della Valle de il Vajont.
Cinque incontri. Cinque racconti. Cinque testimonianze. Le stesse. Stesse lacrime, stesse angosce, gli stessi ricordi cruenti, quasi a farti vivere quella notte, quella storia.


Nel 1963 Micaela aveva 12 anni.
"Un giorno come tanti. La mattina ero andata a scuola, poi nella piazzetta di Longarone a sentire il profumo dei fiori. La notte del 9 ottobre ero a letto, ma ancora sveglia. Aspettavo che il mio papà arrivasse dal lavoro e che riportasse a casa mia mamma. Aspettavo con ansia questo momento perché mia mamma quando tornava, bussava di letto in letto e dava un bacio sulla fronte a tutti noi. Eravamo in cinque, ed era un momento che risultava esclusivamente mio, e volevo a tutti i costi godermelo...da sola.
Ad un certo punto ho sentito arrivare il mio papà, e subito dopo una cosa strana: è salito in macchina ed è andato via.
Non sono passati nemmeno 5 minuti che la luce si è spenta. Ho sentito un tuono, mia nonna è entrata in camera chiudendo le imposte e in quel momento ho sentito il letto che prendeva velocità enorme. Mi è sembrato che ci fosse un buco e soprattutto una forza che volesse tirarmi a tutti i costi verso un buco infinito. Mi sono in qualche maniera ribellata: ho tirato su le mani. Anche perchè mi sembrava di non avere più il volto. Nemmeno gli occhi. Per cui ho avuto l'esigenza di toccarmi; e probabilmente questo ha fatto si che mi creassi una bolla d'aria perchè ho fatto un volo di 350 metri in linea d'aria. Ero sotto terra. Avevo fuori soltanto una mano. Ed è stata forse la bolla d'aria che mi sono creata, a permettermi di respirare fino all'arrivo degli alpini che mi hanno tirato fuori dicendo: "Abbiamo tirato fuori un'altra vecchia".

Micaela quella notte ha perso tutti.

Ottobre: quel mese che riporta alla memoria la tragedia de Il Vajont così come quella del crollo della scuola F.Jovine di San Giuliano di Puglia.

Un pensiero e un abbraccio immenso a te, cara Micaela.
Sara Petrella

 

 

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