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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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COME SI COSTRUISCE UNA CATASTROFE

Lunedì 7 aprile 2014 dalle ore 10.00 - 13.00  presso la Scuola Media VILLAFRANCA DI FORLI' la presentazione del progetto a cura degli alunni e coordinato dal Prof. Marco Susanna.

Invito

"La scuola media di Villafranca unita per non dimenticare il Vajont"
 
Dedicato a Tiziana Olivoni, insegnante di Forlì in servizio presso la scuola media veneta (economia domestica) e deceduta a Longarone la notte del 9 ottobre 1963.
 
Nel 50° anniversario della catastrofe del Vajont (BL), la scuola media di Villafranca di Forlì "mette in campo" un progetto trasversale che coinvolge tutte le materie curricolari dall'italiano alle scienze, dalla tecnologia all'arte, ma anche lingue straniere che tradurranno alcuni brani dai libri e riviste d'epoca a disposizione.
 
L'idea di un progetto così delicato nasce dall'esigenza di insegnare alle nuove generazioni che per colpa e interessi economici, l'uomo può scatenare una guerra in tempo di pace come fu quella del 9 ottobre del 1963 dove alle 22.39, in soli tre minuti morirono, a causa della frana del Monte Toc nel lago del Vajont, circa 2000 persone. La diga che causò tale strage è ancora al suo posto e solamente dopo 50 anni sono arrivate almeno le scuse ufficiali del governo italiano.
 
Per questo gli insegnanti della scuola coordinati dal Dirigente Scolastico, Prof. Fabio Gramellini hanno intrapreso, unitamente agli alunni delle classi seconde e terza, un percorso di studio e ricerca per far comprendere a fondo le cause della tragedie per cui il 9 ottobre di ogni anno ricorre appunto il giorno della memoria nazionale.
 
Il progetto prevede una prima parte in cui si proietteranno video e filmati inerenti la storia del Vajont con le fasi salienti a partire dal 1929 fino al tragico 1963 con cenni di storia, geografia e geologia. Successivamente avverranno incontri presso la scuola con i vigili del fuoco di Forlì e gli alpini anch'essi forlivesi che intervennero la notte del 9 ottobre come soccorritori della popolazione di Longarone; per ognuno di questi incontri verrà realizzata un'intervista video che attraverso un montaggio delle stesse costituirà un documentario-testimonianza dei soccorsi.
 
L'analisi della catastrofe servirà da viatico per uno studio approfondito sulla diga di Ridracoli che è stata costruita in Romagna (Santa Sofia) con finalità di serbatoio idrico e per cui è prevista un'uscita didattica il 29 marzo, ma soprattutto per analizzare la situazione del fiume Montone che scorrendo dentro il paese di Villafranca può rappresentare un rischio per gli abitanti se non viene manutentato e controllato periodicamente. Verranno realizzati reportage fotografici su tali aspetti.
 
Nelle attività didattiche verrà costruito un plastico in scala 1 x 1.50 mt. che riprodurrà fedelmente la valle del Vajont e verrà donato al Comitato dei Sopravvissuti.
 
Ogni gruppo di 3 alunni svilupperà un aspetto della tragedia in riferimento a territorio, personaggi, costruzione della diga ecc.
 
E' stato anche avviato un percorso di gemellaggio con l'istituto comprensivo di Longarone in quanto un'altra delle attività cardine è rappresentata dalla creazione di due sculture gemelle rappresentanti l'onda di acqua come simbolo di unione - vita e non di morte. Una scultura verrà posizionata geograficamente puntata verso il Veneto nel giardino della scuola di Villafranca e conterrà alcuni frammenti del Monte Toc. Parallelamente l'altra scultura conterrà frammenti della nostra terra e verrà donata alla scuola media veneta coordinata dalla Prof.ssa Anna Maria Di Martino (già responsabile di un progetto sul Vajont nella propria scuola); infatti il 2-3 maggio 2014 gli alunni romagnoli si recheranno in visita ai percorsi della memoria in un viaggio di istruzione che oltrepassa i limiti puramente didattici per giungere ad importanti aspetti umani e di educazione alla convivenza civile ed al rispetto della natura ovviamente accompagnati da Micaela e Gino.
 
Il 7 aprile 2014 avverrà appunto l'intervento\testimonianza, nell'aula magna dell'istituto, di Micaela Coletti e Gino Mazzorana, che all'epoca avevano solamente 12 anni e hanno perso tutti gli affetti in pochi attimi. L'incontro sarà presieduto dal Provveditore agli studi di Forlì, dal Sindaco e dall'assessore  alle politiche educative del Comune di Forlì e aperto alla cittadinanza e alle famiglie; parteciperanno inoltre tutti i soccorritori intervistati tra alpini e vigili del fuoco e anche la sorella dell'insegnante Tiziana Olivoni a cui come detto è dedicato l'intero progetto.
 
Quindi seguirà la partecipazione degli alunni unitamente a Micaela e Gino al programma televisivo AmicosKuola di Videoregione in Forlì (emittente regionale) che dedicherà una puntata intera al progetto.

Micaela Coletti e Gino Mazzorana


 Dunque un'importante modello didattico che ha soprattutto valore di riflessione per comprendere che l'uomo non può mai deridere la natura soprattutto quando di mezzo ci sono centinaia di vite umane.
 
Marco Susanna - Forlì

 

 

 

2019  Comitato Sopravvissuti del Vajont - Longarone  -  graphic by LABC di Romano d´Ezzelino