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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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Lettera a Napolitano

Al    Presidente della Repubblica
Giorgio  NAPOLITANO.
Piazza del Quirinale-  00187  ROMA

Al Presidente I° Commissione
Affari Costituzionali
On. le  Donato BRUNO
Camera dei Deputati
 Palazzo di Montecitorio-00187 ROMA

Al Presidente
On. le  Carlo VIZZINI
I° Commissione Permanente
Affari Costituzionali
Piazza Madama- 00187 ROMA


L’istituzione della “Giornata Nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali  causati dall’incuria dell’Uomo” è stata approvata all’unanimità da tutti i Senatori presenti.


In poco più di un anno il Comitato Sopravvissuti del Vajont e l’Ass.ne Memoria Condivisa abbiamo avuto la soddisfazione di vedere attuata la nostra proposta presentata all’ On. le Sabina Rossa, On. le Simonetta Rubinato e l’ On. le Bressa.


Il Presidente della I° Commissione, On. le Donato BRUNO ci ha invitato ad un audizione informale presso l’aula della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Montecitorio per ascoltare dalla nostra viva voce cosa vuol dire essere sopravvissuti, cosa significa rimanere soli, totalmente soli, da bambini, il ricordo di parenti, amici che non ci sono più, migliaia di vittime innocenti strappate alla vita, un elenco infinito di dolore, di uomini, donne, bambini  morti a causa di un disastro ambientale, vera e propria catastrofe che poteva essere evitata se solo ci fosse stato rispetto non solo per gli esseri umani ma anche per l’ambiente. La colpa dell’uomo non è cancellabile, rimane la memoria , duratura, perché diventa racconto ripetuto, racconto come svolgimento narrativo ,ripetuto perché solo così si concretizza la memoria che non deve mai essere, in casi così, solo un racconto privato, ma destinato alle comunità, alle generazioni future. E’ vero, siamo consapevoli che la parola “incuria” in questo caso non rende giustizia alla tragedia stessa, non è stato possibile utilizzare un espressione di condanna più incisiva, più  forte ,d’altronde l’ONU nel 2008 ha assegnato alla Tragedia del Vajont il primato Mondiale dei disastri ambientali provocati dall’incuria dell’uomo !!!!

Quale parola sarebbe stata più consona…più giusta…omicidio.. disinteresse.. sfruttamento …quale parola potrebbe dare a noi sopravvissuti la consapevolezza che le generazioni a venire capiranno il perché si è arrivati al 9 ottobre 1963, quale parola potrebbe darci quel sollievo che aspettiamo da 48 anni… come sopravvissuta penso che non esista parola che tanto possa fare….abbiamo dovuto fare di necessità, virtù!! Siamo grati a coloro che hanno creduto all’importanza di una data , il 9 ottobre, un giorno intero che coinvolga l’Italia intera in questo giorno della Memoria da dedicare non solo alle 2000 vittime a anche a coloro, sopravvissuti e superstiti, che da 48 anni non si sono mai arresi al bisogno di Memoria, quella memoria che deve diventare appannaggio di tutte le generazioni a venire, per far conoscere il loro dolore, dello strazio di aver perso, in quattro minuti, tutto….siamo rimasti senza radici, legami di sangue, senso di appartenenza ..un infanzia strappata con violenza.

Signor Presidente, On. li Senatori, a voi il mio, il nostro ringraziamento per aver approvato questa legge così importante per la Memoria della Tragedia del Vajont che ci permetterà, finalmente, di sensibilizzare le Istituzioni , gli studenti di ogni ordine e grado sull’importanza del rispetto dell’essere umano che coinvolge il rispetto dell’ambiente,  della sicurezza del territorio per far sì che mai più abbia da succedere una tragedia simile causata dall’uomo.


Micaela Coletti, Presidente Comitato Sopravvissuti del Vajont

 

Lettera a Napolitano

2017  Comitato Sopravvissuti del Vajont - Longarone  -  graphic by LABC di Romano d´Ezzelino