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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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Le Memorie | GINO

GINO MAZZORANA

Salve io sono Gino,
la sera del 9 ottobre 1963 abitavo a Longarone, avevo dieci anni ed ero a letto con mio fratello più piccolo di solo tre anni, quando ho sentito un rumore forte e la casa tremare tutta. Pensavo fosse il terremoto, subito dopo ho sentito un vento ancora più forte che sembrava non finire mai, poi l’acqua che arrivava da tutte le parti.

 

Gridavo- aiuto, mamma, vieni a prendermi che c’è il terremoto-. 

La casa è crollata tutta e purtroppo lei non mi poteva sentire. Non so quanto tempo sia passato, continuavo a chiedere aiuto e non riuscivo a muovermi perché, essendo quasi tutto sotto le macerie, avevo qualcosa che mi impediva i movimenti delle gambe. Infatti avevo addosso una trave di legno che mi bloccava.

Giunsero finalmente i soccorritori, ricordo le tenui luci delle pile, che, sentendo le mie grida, cominciarono a scavare con le mani (vedi foto allegata) liberandomi dalle macerie.

Ero a circa 100 metri di distanza dalla mia abitazione, verso la parte del paese rimasta miracolosamente in piedi ed è lì che mi portarono, nell'abitazione del signor Marogna.

Mi vestirono con abiti del figlio che aveva la mia stessa età e poi, accortisi che mi usciva del sangue da un orecchio, mi caricarono sulle spalle camminando sulle macerie.

Durante il tragitto ricordo che vedendo quello che rimaneva di un’auto dissi -Questa è la macchina del mio papà ma lui non lo vedrò più.- Probabilmente avevo ricordato il numero della targa della sua auto.

Mi portarono dal medico condotto dl paese vicino e dopo avermi visitato mi fece ricoverare presso l’ospedale di Pieve di Cadore dove rimasi non so per quanto tempo. Di quel periodo non ho ricordi, nemmeno dei medici, degli infermieri, delle medicine o delle bende. Ricordo solo le visite dei parenti e conoscenti e, soprattutto, della Principessa Titti di Savoia.

Quella notte ho perso i genitori, mio fratellino ed uno zio.

Ringrazio fin da ora quanti entreranno e si soffermeranno nel nostro sito

Ciao.

Gino Mazzorana, Longarone, 31/01/2002

 

 

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