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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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L’obolo della vedova, Sulmona e la solidarietà ai tempi del Vajont

Il 9 ottobre è la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime dei disastri ambientali e industriali, istituita a ricordo della tragedia del Vajont.  Mercoledì prossimo infatti ricorre il 50° anniversario del disastro in cui morirono 2 mila persone e la Città di Sulmona ricorda quei giorni drammatici con L’obolo della vedova, Sulmona e la solidarietà ai tempi del Vajont.

 

 L’obolo della vedova, Sulmona e la solidarietà ai tempi del Vajont

 

L’incontro e la mostra documentaria, quest’ultima curata da Beatrice Ricottilli, testimonieranno quanto accaduto mezzo secolo fa. L’iniziativa si svolgerà, alle ore 17, presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Sulmona in Viale S. Antonio n° 30 (ex Convento degli Zoccolanti). Quella sera del 9 ottobre 1963, una frana di enormi dimensioni si staccò dal monte Toc e precipitò nel bacino artificiale sottostante in cui si raccoglievano le acque del torrente Vajont. L’onda provocata dalla frana si riversò a valle a grande velocità senza lasciare scampo ai paesi sottostanti.  Come sempre, l’Italia della gente comune si mobilitò nel prestare soccorso e assistenza e la Città di Sulmona non fu da meno.  Il processo fu celebrato poi nel Tribunale dell’Aquila e pochi anni fa, trascorso il necessario tempo di deposito, tutti i fascicoli dell’istruttoria sono stati versati nell’Archivio di Stato dell’Aquila. Con questa manifestazione l’Archivio di Stato di Sulmona vuole rendere omaggio e riverenza a quelle povere vittime attraverso la spontanea e vasta solidarietà dimostrata allora dai nostri concittadini, a tutti i livelli.

Interverranno Paolo Buonora, direttore dell’Archivio di Stato dell’Aquila, Daniela Nardecchia, archivista, descriverà le carte processuali illustrandone il contenuto, Micaela Coletti, Presidente del Comitato Sopravvissuti Vajont, scampata fortunosamente alla tragedia, Rossella D’Angelo, Presidente del Comitato locale della Croce Rossa Italiana che, all’epoca, fornì un grande contributo assistenziale, Il Sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli e il primo cittadino di Lettomanoppello, Nino Domenico Di Pietrantonio, con una rappresentanza dei minatori di Palombaro che parteciparono alla costruzione della diga, Andrea Giampietro leggerà alcuni brani del libro di Tina Merlin Sulla pelle viva.

 

fonte:  qui il quotidiano

 

 

2019  Comitato Sopravvissuti del Vajont - Longarone  -  graphic by LABC di Romano d´Ezzelino