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9 OTTOBRE 1963 - 22.39 PER NON DIMENTICARE

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SILENZI SOMMERSI - BASSANOWEB.TV

 

BassanoWEB.TV

speciale di BassanowebTV

Contributo alle vittime e ai sopravvissuti.
"SILENZI SOMMERSI" vuol essere un momento di raccoglimento per un dolore che ancora grida giustizia.
Un ringraziamento particolare a Micaela Coletti Pres. Associazione sopravvissuti del Vajont, al Vice Presidente Gino Mazzorana e a Marco Tovanella.
Grazie anche al maestro compositore Luigi ferro.

 

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L'URLO NEL SILENZIO | LABC

LABC

a cura di Laboratorio Civico di Romano d'Ezzelino LABC

Nella ricorrenza del 50° anniversario dal disastro del Vajont, la nostra associazione LABC- Laboratorio Civico di Romano d'Ezzelino, promuove il progetto: VAJONT - L'URLO DEL SILENZIO.

Questo progetto, a cura dell'associazione LABC e con il Patrocinio della Fondazione Vajont e dei Comuni di Castelvazzo, Erto e Casso, Vajont e Longarone, si svilupperà in tre serate informative nel territorio di Romano d'Ezzelino, per concludersi con la visita in Vajont.

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VAJONT - Renzo Martinelli

 Renzo Martinelli

"Un sasso e' caduto in un bicchiere colmo d'acqua e l'acqua é traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri ed il sasso era grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi".

Così scriveva Dino Buzzati sul "Corriere della Sera" il 10 ottobre 1963.

Il giorno prima, alle 22:39, dalle pendici del monte Toc, nella valle del Vajont, 300 milioni di metri cubi di roccia erano precipitati nel bacino artificiale della diga alla velocità di 80 km orari. L'enorme massa di roccia aveva sollevato un'onda alta 250 metri: un fungo liquido di cinquanta milioni di metri cubi si era alzato in verticale sulla valle, aveva ondeggiato, si era rotto in due giganteschi tronconi 25 milioni di metri cubi d'acqua si erano abbattuti sui paesi di Erto, Casso, sulle frazioni di San Martino, Pineda, Spesse, Patata, Il Cristo. 160 morti.

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2021  Comitato Sopravvissuti del Vajont - Longarone  -  graphic by LABC di Romano d´Ezzelino